Ci sono storie che non hanno bisogno di alzare la voce per farsi ascoltare. Si muovono leggere, come il profumo di un fiore al tramonto e sono fatte per restare. Quella di Carola Altamura è proprio così: discreta, luminosa, profondamente legata a un’idea di bellezza che non segue le mode ma le stagioni dell’anima e che resta.
Milanese di formazione, pugliese nel cuore, Carola cresce tra linee e visioni, tra architettura e natura. Dopo gli studi al Politecnico di Milano e anni trascorsi in studi di architettura e design, decide di fare qualcosa che non sempre è così semplice e cioè, cambiare direzione, o forse, più precisamente tornare alla propria.
E quella direzione porta a sud, tra gli ulivi e la luce piena della Puglia, nelle campagne morbide intorno a Ostuni. È qui che i trulli di famiglia diventano molto più di un ricordo e si trasformano in un luogo da vivere, da condividere e da raccontare. Nasce così Trulli La Pietraia, un rifugio silenzioso e curato, dove l’ospitalità ha il sapore delle cose fatte con amore.
Ma alcune storie, quando iniziano, trovano sempre nuovi modi per continuare.
Ispirata da quella terra, dalle geometrie quasi magiche dei trulli e dal loro dialogo antico con il cielo, Carola dà vita nel 2021 a Carola fra i Trulli. Non è solo un brand e nemmeno soltanto una collezione, è una piccola costellazione di oggetti olfattivi e complementi d’arredo che sembrano custodire emozioni.
Colori pieni, texture materiche, forme morbide dove ogni elemento racconta qualcosa. E poi ci sono le fragranze, otto, ognuna con una sua voce, capaci di evocare sensazioni immediate eppure sottili, come certi ricordi che tornano all’improvviso.
Perché, in fondo, tutto nasce lì.
Nei pomeriggi d’estate, nel giardino della casa in Puglia, tra fiori e profumi. Nei giochi con il gelsomino, nelle mani che imparano a mescolare essenze senza saperlo davvero e accanto, una figura fondamentale, la nonna Ines, botanica appassionata, guida gentile, presenza luminosa. È lei a trasmettere a Carola l’amore per la natura, per la bellezza semplice, per la vita osservata con attenzione.
Carola fra i Trulli è anche questo, un racconto intimo che diventa condivisibile, un invito gentile a rallentare, a riscoprire il valore dei sensi e lasciarsi attraversare dai ricordi. C’è qualcosa di profondamente contemporaneo in questo sguardo e allo stesso tempo antico, come certe abitudini che non smettono mai di avere senso.
Non c’è bisogno di effetti speciali né di eccessi. Basta una fragranza, una luce, un dettaglio e forse la capacità, sempre più rara, di riconoscere la bellezza quando è autentica.








