Ci sono luoghi in cui si arriva e quasi senza accorgersene, si comincia a parlare più piano.
La Certosa di Maggiano è uno di questi. A pochi minuti da Siena, immersa nella campagna toscana tra ulivi, cipressi e colline che sembrano dipinte, questa antica certosa ha il raro talento di far dimenticare l’orologio.
Fondata nel 1314 dal cardinale Riccardo Petroni, per secoli è stata un monastero certosino, dove i monaci vivevano seguendo ritmi lenti e profondamente legati alla natura. Nel tempo ha cambiato volto, ma senza perdere la propria anima. Nel 1969 Anna Ricordati, insieme all’architetto e designer Renzo Mongiardino, ne iniziò un accurato restauro, riportando alla luce materiali autentici, artigianato toscano e un’eleganza senza tempo.
Oggi La Certosa di Maggiano è un raffinato boutique hotel, ma chiamarlo semplicemente hotel sembra quasi riduttivo. Qui si viene soprattutto per rallentare.
Il giardino invita a passeggiare senza una meta, tra ulivi, rose, alloro e la magnolia secolare. La piscina regala il contrasto perfetto tra l’azzurro dell’acqua e il verde della campagna, mentre Siena è abbastanza vicina per una passeggiata e abbastanza lontana da permettere, al ritorno, di ritrovare subito la quiete.
Anche la tavola segue lo stesso ritmo. Al Ristorante La Certosa la cucina celebra ingredienti locali e stagionali con una sensibilità contemporanea. Al Magnolia Bar ci si può fermare sotto la grande magnolia per un cocktail, mentre la colazione sotto il glicine sembra fatta apposta per ricordarci che non c’è nessuna fretta.
Alla Certosa il vero lusso sembra essere proprio questo, avere tempo. Tempo per guardare una collina, ascoltare gli uccelli, leggere qualche pagina o semplicemente non fare nulla.
Una Toscana intima e sofisticata, fatta di silenzi, profumi e piccoli piaceri. Una di quelle parentesi in cui ci si ricorda che la vita può essere bella anche quando, apparentemente, non succede niente.








