Ci sono oggetti che semplicemente utilizziamo e altri che, senza quasi accorgercene, finiscono per accompagnare la nostra vita. Le sedie in legno Piastri 1961 appartengono sicuramente alla seconda categoria. Le abbiamo incontrate sulle spiagge d’estate, quando le vacanze sembravano non finire mai e ci siamo seduti sopra dopo una sgridata, con un gelato che si scioglieva troppo in fretta, durante interminabili pomeriggi con gli amici o aspettando qualcuno che, forse, non sarebbe mai arrivato.
Hanno accompagnato i primi baci e le piccole discussioni, le risate e i momenti di malinconia, le improvvise piogge estive e quelle giornate in cui si finiva per dimenticare qualcosa sotto l’ombrellone. Sono rimaste lì, discrete, mentre noi crescevamo e cambiavamo, diventando quasi una presenza familiare delle nostre estati.
Forse è proprio questo il loro fascino, non sono mai state soltanto delle sedie. Quando l’industria iniziava a promettere materiali più moderni, superfici facili e produzioni sempre più veloci, Luciano Piastri e suo figlio Maurizio decisero di andare controcorrente, rimanendo fedeli al legno e portandolo sulle spiagge della Versilia e della Costa Smeralda. Da quella scelta nacque La Regista, una sedia pieghevole, pratica ed essenziale, capace però di esprimere un’idea di eleganza lontana da qualsiasi eccesso.
Da allora sono cambiate le mode, le vacanze e persino il modo in cui raccontiamo le nostre estati, ma quelle sedie sono rimaste. Oggi Piastri 1961 continua a custodire la stessa idea di artigianalità, attraverso strutture realizzate e rifinite a mano, tessuti cuciti da sarte esperte, materiali scelti con attenzione e una grande possibilità di personalizzazione. La produzione si è naturalmente evoluta, ma l’anima è rimasta quella di sempre.
Perché una tradizione autentica non si conserva semplicemente guardandola da lontano, si continua ad usare, a vivere e a tramandare. Ed è forse per questo che le sedie Piastri hanno qualcosa di speciale. Non si tramandano soltanto nella storia, fanno parte della storia.
Sono state con noi in mille estati, in quelle indimenticabili e in quelle che abbiamo ormai dimenticato. E, probabilmente, continueranno a esserci anche nelle prossime, aspettando semplicemente che qualcuno si sieda e inizi una nuova storia.








