Ci sono luoghi che nascono da un’idea e altri che nascono da un’amicizia. L’“Osteria delle Tre Panche” appartiene sicuramente alla seconda categoria. Perché prima ancora dei tavoli apparecchiati, delle terrazze panoramiche e dei piatti iconici, c’è la storia di Andrea e Vieri Bista, due amici di lunga data, compagni di scuola e oggi, anime complementari di uno dei luoghi più affascinanti della ristorazione fiorentina.
Diversi nel carattere, quasi opposti nel modo di essere, Andrea preciso e meticoloso, Vieri più istintivo ed estroso, ma perfettamente in sintonia quando si parla di accoglienza, cucina e sogni condivisi. Dopo tante esperienze professionali, anche all’estero, e collaborazioni in prestigiose realtà della gastronomia fiorentina, è arrivato il momento di dare forma a qualcosa di profondamente loro: un ristorante capace di raccontare Firenze con autenticità, eleganza e calore.
Così nasce l’Osteria delle Tre Panche di Via Pacinotti, il locale storico, quello delle cene lente, delle chiacchiere spontanee tra tavoli vicini e di quell’atmosfera familiare che ti fa sentire ospite ancora prima che cliente. Un luogo dove si entra per mangiare bene e si finisce spesso per restare più del previsto, magari scambiando due parole con Andrea e Vieri o brindando con nuovi amici conosciuti durante la serata.
Poi, come accade ai sogni più belli, l’orizzonte si allarga. Dopo l’esperienza newyorkese allo Chefs Club, Andrea e Vieri decidono di portare Le Tre Panche ancora più in alto, letteralmente sopra i tetti di Firenze. Nasce così la seconda anima del progetto, l’Osteria delle Tre Panche nel Centro Storico, all’interno dell’Hotel Hermitage.
Qui Firenze sembra quasi sospesa. Le grandi vetrate si aprono sui tetti della città, la luce entra morbida nelle sale e ogni dettaglio riesce ad essere elegante senza mai diventare rigido. Ma è con l’arrivo della bella stagione che accade la magia, la terrazza panoramica regala una vista mozzafiato sul Ponte Vecchio e su Palazzo Vecchio, trasformando ogni cena in un piccolo momento da film italiano.
La cucina segue la stessa filosofia del luogo, raffinata ma sincera. Una cucina di terra che parte dal territorio toscano e dalle sue eccellenze, valorizzando ingredienti selezionati con tecniche contemporanee che innovano senza mai perdere il rispetto della tradizione.
E poi c’è lui, il protagonista assoluto, il tartufo, nero o bianco, rigorosamente italiano e sempre stagionale, arriva in tavola con tutta la sua personalità intensa ed elegante. Sui primi piatti o accanto alle carni selezionate, il tartufo all’Osteria delle Tre Panche non è semplicemente un ingrediente, ma un vero rituale gastronomico.
Forse il segreto di questo luogo è proprio qui, nella capacità di unire l’eleganza alla spontaneità, la grande cucina al senso di casa, i panorami spettacolari alla semplicità delle relazioni autentiche.
Perché ci sono ristoranti dove si va per cena. E poi ci sono posti come Le Tre Panche, dove si va soprattutto per vivere un’atmosfera.








