Una Paola, ma fatta di più cose

Paola Ressa racconta ciò che non si vede subito, trasformando il quotidiano in qualcosa che resta, con una leggerezza rara che arriva dritta.

Una Paola, ma fatta di più cose

Ci sono persone che non si incontrano per caso, ma si riconoscono. Paola Ressa è una di quelle.

E sì, lo dico subito, si chiama Paola, e no, non sono assolutamente di parte… o forse sì, ma solo un pochino, e comunque con grande obiettività (più o meno). Perché “Paola” è un nome piccolo solo in apparenza, ma in realtà è pieno di storie, sfumature e cose non dette che restano lì, sospese, come monetine in tasca che non spenderai mai davvero. E lei è proprio così: intensa, piena, impossibile da racchiudere in una definizione sola.

È una persona unica e non solo perché condividiamo il nome. È una questione di sguardo. Paola vede oltre,  non si ferma a ciò che appare, ma si lascia attraversare da ciò che le cose sono davvero. Che sia un volto, un gesto, un oggetto o un angolo di casa, riesce sempre a coglierne l’anima.

Nata a Taranto, con una formazione in cinema al DAMS e poi negli studi fotografici alla Fondazione Studio Marangoni, ha attraversato immagini e storie prima ancora di disegnarle. Forse è anche per questo che le sue illustrazioni non sono mai solo “belle”: sono vere.

Il suo tratto è semplice, quasi timido: pastelli a cera, linee leggere, colori che sembrano sussurrare più che dichiarare. Eppure racchiude un mondo intero. Qualunque sia il soggetto un ricordo, una scena quotidiana, qualcosa di apparentemente insignificante, tutto passa attraverso la sua sensibilità e diventa racconto.

C’è malinconia, quella gentile che non pesa. C’è nostalgia, quella che non ferisce ma invita a restare un attimo in più. E soprattutto c’è una capacità rara: trasformare il quotidiano in qualcosa che resta.

I suoi disegni sono frammenti di vita, sensazioni, dettagli che spesso sfuggono ma che, in fondo, ci definiscono: un gesto, una luce, una presenza.

Forse è proprio questo il suo dono più grande: raccontare ciò che non si vede subito, dare forma a quello che sentiamo ma non diciamo, fermare l’invisibile con una grazia tutta sua.

In un mondo che corre e alza la voce, Paola Ressa sceglie la leggerezza. Ed è proprio per questo che arriva dritta.

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Concept by Paola Pinardi & Ivan Agliardi
Produced by Virtuopolitan Srl, Verona, Italy
CF/P.IVA: IT-04328990231

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